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Il parco marino delle isole Tremiti, uno degli habitat naturali più belli dell’ intero mediterraneo, è una riserva naturale che comprende l'area costiera che circonda le isole di San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa.
Ancora più straordinario è inoltre il patrimonio ittico: dentici, orate, astici, aragoste, cefali, cavallucci marini e, alle basse profondità, polpi, seppie, cernie sono solo alcune delle specie presenti in una riserva in cui la purezza delle acque rende l’uomo un tutt’uno con la natura.
La ricchezza delle specie ittiche e vegetali del parco marino, la suggestiva conformazione dei fondali rendono il panorama sottomarino di rara bellezza, ideale quindi per immersioni subacquee.
Diversi sono i Diving Center cui è possibile rivolgersi.
Le Isole Tremiti sono state dichiarate riserva marina con D.M. del 14 luglio 1989.
Dal 1996 l’area fa parte del Parco Nazionale del Gargano (Sede: presso Amm. Provinciale di Foggia P.zza del Lago, 2 71100 Foggia Tel. 0882.463009)
Al fine di proteggerne la vegetazione e le specie faunistiche, il parco è diviso in tre zone, con alcune limitazioni.
Nella zona A, di riserva integrale, non riportata in figura, limitata all' isola di Pianosa, è vietata la pesca, la navigazione e la balneazione. Solo previa autorizzazione dell' Ente gestore (Il Parco Nazionale del Gargano) e' concessa la navigazione per visite guidate o finalita' scentifiche.
La zona B, di riserva generale, è relativa a Caprara e ad una parte di San Domino. Precisamente sull' isola di San Domino l' area interessata e' tra Punta della Provvidenza e Punta Secca. A Capraia comprende la zona che va da Cala Sorrentino allo scoglio Caciocavallo. Qui è vietata la pesca subacquea, sportiva e professionale, e la navigazione, tranne quella autorizzata dall’Ente gestore.
La zona C, di riserva parziale, riguarda San Nicola e l'altra parte di San Domino. Qui, oltre alle immersioni, è consentita la pesca sportiva.
Numerose sono le zone dove sono possibili sia la balneazione che le immersioni subacquee
I fondali della riserva marina delle Isole Tremiti sono ricchi di relitti, tesori nascosti anche di una certa rilevanza storica che hanno alimentato la curiosita' di tantissimi subacquei.
Ecco alcuni dei principali relitti ritrovati sui fondali marini di queste meravigliose isole. |
Nome relitto |
Collocazione Storica |
Profondita' |
Descrizione Immersione |
Cala dei Benedettini |
I° sec. a.C. |
- 25 m. |
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Galea flotta Turca |
1500 d. C. |
- 30 m. |
Nel 1566 la flotta turca cercò di conquistare le Isole Tremiti.
Ma la storica sconfitta di Lepanto (agosto del 1566) pose fine ad una possibile conquista turca delle isole Tremiti. Quello recuperato, insieme a 4 preziosi cannoni di bronzo, e' una delle imbarcazioni musulmane |
Piroscafo a ruote "Il Lombardo" |
XVIII sec. d. C. |
- 30 m. |
E' stato uno degli eventi del 2005. Identificato nel mese di febbraio, presso Cala degli Inglesi, si tratta di una immersione con notevoli spunti fotografici sui resti di uno dei piroscafi utilizzato da Garibaldi per la spedizione dei "Mille" del 1860.
Il naufragio avvenne nella notte tra il 12 e il 13 marzo del l864, 4 anni dopo la gloriosa spedizione, mentre trasportava detenuti alla volta di Manfredonia.
Il piroscafo Lombardo insieme al Piemonte salpò il 6 maggio del 1860 da Quarto: a bordo c'erano piu' di mille uomini e un'unica donna, Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi. Arrivarono a Marsala l' 11 Maggio, dove furono attaccati, però, dall' esercito Borbonico: il 'Piemonte' fu distrutto mentre il Lombardo, semiaffondato, fu riparato nei mesi successivi.
Un anno dopo riprese la sua attività trasportando da un porto all'altro truppe e detenuti, fino al suo ultimo viaggio. |
Punta del Vuccolo |
XVI sec. d.C. |
- 25 m. |
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Tegole Romane |
I sec. a.C. |
- 55 m. |
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Tre Senghe |
I sec. a.C. |
- 30 m. |
Si tratta di un ritrovamento storico di importanza straordinaria, avventuto tra il 1981 e il 1982, a 25 metri, a 100 metri dalla costa meridionale dell'isola di San Domino, presso Punta di Ponente, tra Cala di Zio Cesare e Punta del Diavolo. L' affondamento e' collocabile nell' ambito dei commerci che si svolgevano nel Mediterraneo dell' antica Roma: la nave trasportava circa 900 anfore. Il luogo dell' affondamento, Tre Senghe, prende nome da una roccia spaccata da tre fessure.
L' immersione non sempre e' possibile a causa delle condizioni del mare. |
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