| |
Si cominciò ad allestire una vera e propria colonia nel 1737 e solo una cinquantina d'anni più tardi, nel 1792, ferdinando 1° vi fece relegare "buon numero di malfattori" da impiegarsi nei lavori di dissodamento nei terreni del territorio delle isole rimasti anch'essi, come si è visto prima, acquisiti al demanio dello Stato dopo la soppressione del monastero. A questi deportati furono assegnati "cinque tomoli di terreno, il suolo per la casa, gli attrezzi del mestiere e cinque grana al giorno per i primi tre anni".
Ma la durata di tale istituto fu piuttosto breve in quanto nel 1809 Gioacchino Murat, diventato re di Napoli l'anno prima, a seguito del fatto d'arme che segnò la vittoria del Forte contro l'assedio posto alle isole dalla flotta anglo-russa nell'Agosto del 1808 cui parteciparono attivamente i deportati, volle premiarli concedendo loro la grazia.
L'unica documentazione scritta di tale insediamento umano nelle isole è costituita dalla registrazione di atti in registri della Parrocchia di Santa maria a Mare, rimasta all'epoca affidata ad un regio Parroco e ai preti che lo stato teneva al seguito dei deportatati.
Un quaderno manoscritto, da me recuperato fortunosamente tra cartaccia da macero e consegnato al parroco di Santa Maria a Mare Don Armando Di Chiara nel 1970 perchè fosse acquisito all'archivio parrocchiale, riporta degli appunti da cui si rilevano dati di matrimoni celebrati, nascite, battesimi, morti e vari avvenimenti avvenuti nella Piazza di tremiti tra il 1755 ed il 1798. Il quaderno, sulla copertina in carta-pecore, porta, appena decifrabile, la scritta: "LIBRO DI BATESMI E MORTI ACADA IN TREMITI 1755 - matrimoni". In realtà, come si è detto, nelle pagine interne vi si riportano dati di matrimoni, nascite, battesimi e morti......
Dal 1808 (dopo il 1809 scompare la presenza dei deportati perchè liberati) fino alla data del 28 Febbraio 1844 si trovano registrazioni di morti con la qualifica di militare, muratore, marinaio, bambino e donna di detta famiglia.
Dalla data del 28 febbraio dell'anno 1844 cominciano ad apparire registrazioni di morti con la qualifica di colono (si vede che è entrata in funzione la Seconda colonia istituita nel 1843). E dunque evidente che i morti qualificati come "deportati" fino al 1806 appartenevano alla colonia penale istituita nel 1792 e chiusa, dopo la liberazione di tutti i deportati ordinata nel 1809, da Murat. |