FOGGIA. La notizia del sindaco delle Tremiti che vuole vendere l'isola di Pianosa per 10 milioni di euro per rinsaguare le casse comunali, indicando come
acquirente Muhammar Gheddafi, ha fatto scalpore. Anche se il primo cittadino, Giuseppe Calabrese, non è nuovo ad iniziative fuori dell'ordinario. Come nel giugno del 1992, che in urto con il governo che non lo aiutava a risolvere i problemi dello smaltimento rifiuti, annunciò all'allora presidente Scalfaro l'intenzione di far votare dal consiglio comunale il passaggio dell'intero arcipelago delle Tremiti alla Libia. Naturalmente la cosa finì con il solo annuncio. E oggi di nuovo il colonnello viene indicato tra i possibili acquirenti della più piccola isola dell'arcipelago.
Una ipotesi che secondo l'assessore al Turismo della provincia di Foggia, Nicola Vascello, non può che essere una provocazione. «Credo che si tratti solo di una provocazione - ha dichiarato l'assessore alla notizia dell'asta per Pianosa - non credo che ci siano gli estremi giuridici. E' una delle solite provocazioni a cui ci ha abituato l'amico Giuseppe Calabrese. Una provocazione per sollevare un problema che le Tremiti ha, quello della disponibilità economica, che in questo momento hanno tutti i piccoli comuni, figurarsi quelli in mezzo al mare».
E sulla proposta di vendere Pianosa interviene anche il presidente della
Provincia di Foggia, Antonio Pepe: «Siamo certi - ha detto - che quella di un amministratore responsabile e capace come il sindaco Calabrese é soltanto una provocazione per accendere i riflettori del dibattito politico sulle ristrettezze finanziarie con cui devono fare i conti la stragrande maggioranza degli enti locali italiani e che colpiscono in maniera più forte le piccole amministrazioni». «Il nostro auspicio - ha concluso il presidente Pepe - é che la Regione Puglia accolga la sollecitazione e si attivi per sostenere dal punto di vista economico una delle perle della regione».
Giuseppe Calabrese sembra proprio l'uomo delle provocazioni. Negli anni scorsi, lamentando il fatto che le istituzioni provinciali e regionali non si preoccupavano dei problemi delle Tremiti, aveva lasciato intendere la possibilità di abbandonare la Puglia per «traslocare» in Molise, per poi fare dietro front. Una frenata che il sindaco Calabrese spiegò con il fatto che «prima della Borsa Internazionale del Turismo avevamo avuto una proposta di accordo per partecipare nello stand della Regione Molise, ma poi la Puglia si é accorta che esistevano anche le Tremiti e non se ne é fatto nulla». D'altra parte per quel che riguarda la giurisdizione della Capitaneria di Porto le Isole Tremiti fanno parte del Molise, in particolare del porto di Termoli. In quell'occasione Calabrese ribadì l'amore verso la Libia e il suo leader Gheddafi:
«Se devo fare una scelta - annunciò il primo cittadino delle Diomedee - la devo fare radicale e chiederei di passare alla Libia».