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-Tremiti News- |
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| RICERCHE PETROLIFERE, AZZOLLINI DICE SI |
| 20/01/10 |
| Fonte: www.molfettalive.it |
Una piattaforma per l’estrazione di petrolio al largo di Molfetta?
Perché no, a sentire il sindaco Antonio Azzollini, favorevole alle ricerche per l’individuazione di possibili giacimenti da parte della Northern Petroleum ltd, società inglese impegnata nell’attività di esplorazione di idrocarburi in Italia, Regno Unito, Olanda e Guinea.
Il primo cittadino si esprime a favore del decreto firmato dal ministero dell'Ambiente con il quale si autorizza la società di ricerca a indagini sui fondali di Monopoli, Molfetta, Termoli (isole Tremiti), Bari, Brindisi, Taranto e Gallipoli.
«Magari ci fossero giacimenti petroliferi a Molfetta!» dichiara Azzollini, spiegando che «il Comune sarebbe favorevole perché la cittadinanza e i comuni viciniori potrebbero avere grandi contropartite».
E se la trivellazione si rivelasse un grande bluff? «Pazienza, occorre precisare che non saremo noi a farla».
A scorrere l’elenco dei siti autorizzati è facile notare la presenza delle più celebri località turistiche pugliesi. Categoria cui guarda anche Molfetta, convinta di poter dire la sua con gli ambiziosi progetti del porto turistico e di palazzo Dogana.
Eventuali trivellazioni non inciderebbero negativamente sul turismo? «No, penso proprio di no – risponde Azzollini -. E’ chiaro che in questo momento non so nemmeno come si svolgerebbero tali lavori e se mai ci verranno presentati dei piani, li valuteremo».
Mentre la Regione Puglia pensa a un ricorso al Tar, c’è da registrare la netta contrarietà all’operazione di Marevivo: «Il passo tra la Puglia perla del turismo e la Puglia pattumiera è davvero breve».
«La ricerca del petrolio sui fondali di fronte al litorale di Puglia promette di portare solo danni. L’esiguità dei possibili giacimenti – dichiara la delegazione provinciale di Bari -, la cui portata si esaurirebbe, secondo alcuni, in poco più di un anno e mezzo, non giustifica affatto il costo ambientale richiesto alle popolazioni in termini di interferenze deleterie con l’attività di pesca, di sconvolgimenti inevitabili degli ecosistemi marini (nelle aree interessate affacciano riserve marine protette, parchi regionali e zone umide di assoluto pregio), di compromissione dell’industria turistica (stabilimenti balneari e strutture ricettive) che negli ultimi due anni proprio in Puglia ha mostrato segnali in controtendenza rispetto al generale calo registrato ovunque».
Marevivo, preoccupato per la salute del nostro mare già in pericolo per la presenza di residuati bellici, invita cittadini, associazioni e amministrazioni a opporsi al progetto della Northern Petroleum.
Un appello che non troverebbe tra i suoi sostenitori il nostro comune di Molfetta.
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