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-Tremiti News- |
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| IL SINDACO DI TREMITI INSISTE: “IO, PIANOSA, LA VENDO!” |
| 19/04/09 |
| Fonte: "www.puntodistella.it" |
Se alla Regione il “grido di dolore” lanciato dal sindaco delle Tremiti, Giuseppe Calabrese, ha provocato più che altro sguardi di sbieco e dichiarazioni di circostanza, dalle parti di Lucio Dalla, che delle Tremiti conosce “vita morte e miracoli” (è cittadino onorario) e sa quali siano le reali condizioni in cui versano le “Diomedee”, giunge invece tutt'altra musica. “Che sia una notizia vera o una provocazione, mi piace. Qualunque iniziativa serva a smuovere la situazione di abbandono e indifferenza da parte delle istituzioni, che si trascina da anni, per me è positiva”. Si sa, per “quei gioielli gettati al largo dell’Adriatico” il cantautore bolognese nutre da lustri una venerazione, pari all’aiuto che ogni anno fornisce in termini di promozione, attraverso il consueto concertone dell’estate. E anche stavolta Lucio si pone al fianco del 54enne sindaco. Nichi Vendola, governatore della Regione, ha liquidato la cosa con un “non è neanche una provocazione, è una boutade, un esercizio di artificio polemico senza alcuna base”. A conferma che le proposte- provocazioni di Calabrese non riscuotono molto successo in Regione, arrivano anche le dichiarazioni dell’assessore al Turismo Massimo Ostillio. Nel manifestare qualche timore, ha adombrato l’esistenza di qualche desiderio recondito del sindaco. “Non vorrei che dietro un giusto sfogo ci sia il desiderio recondito di uno svincolo delle aree protette” ha dichiarato. Su questo punto Vendola è stato invece molto chiaro: “Il sindaco non è proprietario dell’isola. Essendo riserva marina, appartiene al Parco Nazionale del Gargano e al demanio”. Ma l’asta si farà. Non ha dubbi lo stesso Calabrese. “Se Pianosa troverà acquirenti - che già ci sono - sarà venduta. E nel rispetto della legge”. Questa la risposta all’intervento di Vendola e Ostillio. Il primo aveva considerato la proposta “una boutade, un esercizio di artificio polemico senza alcuna base”, e il secondo aveva rimarcato che “alle Tremiti abbiamo dato tanto, tra cui fondi per lavori portuali e per l’Abbazia (foto del titolo; ndr): milioni di euro”. Poi parte all’attacco. Punto uno: “Pianosa rientra nel patrimonio disponibile del Comune delle isole Tremiti, per cui né il Parco del Gargano né il Demanio risultano esserne i proprietari”. Punto due: “Sull’isola di Pianosa, come su tutte le isole, sussistono vincoli per cui, quando è il caso, ci limitiamo a chiedere pareri agli organi preposti per quanto di loro competenza”. Punto tre: “Pianosa è preda di pescatori di frodo che fanno scempio ambientale dei fondali a causa degli esplosivi utilizzati e nessuno vigila”. Punto quattro: “Ringrazio l’amico Ostillio per i cinquecento mila euro, da aggiungere al milione dello Stato, per la costruzione di un rifugio-navi e barche in transito” (i lavori cominceranno a breve). “Per altre opere - aggiunge - tipo l’Abbazia, voglio solo ricordare che i lavori sono stati appaltati nel 2003 (prima della giunta Vendola, insediatasi il 2005; ndr). Per cui, nessuna polemica, solo puntualizzazioni. Anzi, invito il governatore Vendola a farsi un giro alle Tremiti: scoprirà quanto i tremitesi si sentono orgogliosi di essere pugliesi”. Insomma, lanciata l’ennesima provocazione, dopo quella della visita di Gheddafi prevista, a suo dire in luglio, e dopo la richiesta di annessione al Molise, il sindaco torna a bomba e ne ha per tutti, replicando in maniera piccata a chi “non dice la verità”.
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