ROMA (Reuters) - Mentre si attende per fine marzo la decisione del Tar del Lazio su un programma di ricerca petrolifera al largo delle Isole Tremiti, un cartello di comitati cittadini e ambientalisti, con l'appoggio della giunta regionale di centrosinistra, ha organizzato una manifestazione sabato prossimo in Puglia contro le trivellazioni off shore.
Il comitato "No petrolio, sì energie rinnovabili" (www.nopetroliopuglia.it) ha organizzato un corteo a Monopoli, cittadina sulla costa barese, per protestare contro i progetti delle società energetiche che vorrebbero installare nell'Adriatico meridionale piattaforme petrolifere.
Nel luglio scorso, il consiglio regionale pugliese ha approvato all'unanimità una mozione che chiede al parlamento di vietare la prospezione, la ricerca e l'estrazione di idrocarburi liquidi nell'Adriatico. Altre regioni costiere hanno annunciato nelle scorse settimane che intendono votare simili provvedimenti.
Il ministero dell'Ambiente ha autorizzato almeno due società, la britannica Northern Petroleum e l'irlandese Petroceltic a compiere trivellazioni nel basso Adriatico.
Le due società hanno interessi nella Valle del Po, nell'Adriatico, nel Golfo di Taranto e nel canale di Sicilia.
Contro un decreto del ministero dell'Ambiente che nel 2011 ha autorizzato la Petroceltic a indagini sismiche per individuare e sfruttare giacimenti petroliferi sottomarini su un'area al largo delle Isole Tremiti, la Puglia, altre regioni e associazioni ambientaliste hanno presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che secondo fonti giudiziarie dovrebbe prendere una decisione definitiva il prossimo 22 marzo.
Il ricorso segnala la mancata considerazione degli "impatti ambientali che verrebbero arrecati all'ambiente marino", e contesta anche al Ministero di non aver chiesto il parere della Regione Puglia, "nonostante le isole Tremiti siano più vicine all'area di ricerca della Petroceltic dei comuni costieri di Abruzzo e Molise".
Il comitato "No petrolio" è contrario anche alle attività della Northern Petroleum, che è già titolare di due permessi di ricerca - i campi Giove e Rovesti - e ne chiesti altri sette in zone limitrofe.
Al mare pugliese è interessata anche l'Eni, per un giacimento a 25 miglia da Brindisi
"Le trivellazione in questa parte di Adriatico sono un nonsense perché rischiano di pregiudicare lo sviluppo di quell'economia della bellezza, del turismo, delle attività legate alla pesca che sono uno dei cuori pulsanti della vera ricchezza di questa regione", ha detto oggi il presidente della Regione Nichi Vendola, partecipando alla presentazione della manifestazione contro le trivellazioni.
"La Puglia, la prima produttrice di energia rinnovabile d'Italia, dice no all'energia che inquina e fa male perché intendiamo salvaguardare la bellezza della nostra regione", ha detto ancora Vendola, le cui parole sono state citate dall'agenzia stampa regionale.
Due valutazioni d'impatto ambientale (Via) della Regione hanno bocciato nel dicembre scorso i progetti di prospezione della Petroceltic e della Spectrum, una società britannica specializzata in prospezioni e ricerche sismiche.