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-Tremiti News- |
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| VELARDI INCONTRA IL MINISTRO MATTEOLI PER SALVAGUARDARE IL COLLEGAMENTO TERMOLI - ISOLE TREMITI. |
| 10/09/09 |
Si è aperto in questi giorni un nuovo fronte problematico per quanto riguarda i trasporti. Si tratta di salvaguardare il collegamento Termoli - Isole Tremiti che fa parte della linea Manfredonia - Vieste - isole Tremiti ed è, dunque, di competenza della Regione Puglia. I Responsabili del Trasporto Marittimo delle due Regioni si sono già incontrati per un primo esame del problema, che desta grosse preoccupazioni alle Amministrazioni comunali di Termoli e delle Tremiti, in ansia per il destino di una linea tanto importante per la loro vita sociale. A fine del 2008 è scaduto il regime transitorio per l'affidamento diretto delle convenzioni, i cui beneficiari hanno usufruito della proroga fin dal 1991. Ora occorre fare delle scelte che possono andare sia in direzione della liberalizzazione del servizio, sia, invece, dell'affidamento tramite contratto di servizio fra Regione e società esercente, ma attraverso l'espletamento di una gara ad evidenza pubblica. Alcune Regioni, come la Campania, hanno già legiferato in materia, disciplinando il sistema delle autorizzazioni per l'espletamento dei servizi di trasporto marittimo pubblico di linea. Tuttavia, un orientamento generale non ancora esiste, anche perché le scelte sono legate al destino della Tirrenia, la società pubblica di navigazione, detentrice di gran parte delle concessioni di trasporto pubblico marittimo, e di altre piccole compagnie regionali di navigazione. << Intanto - ha dichiarato Velardi - occorre tener ben presenti i vincoli dal Regolamento del Consiglio d'Europa che disciplina il cabotaggio marittimo e ricordare che - come nel settore del trasporto su gomma - occorre procedere attraverso meccanismi di tutela della concorrenza, che implicano l'espletamento di gare. Per quanto riguarda il trasporto marittimo si potrebbe anche rinunciare alla liberalizzazione e privatizzazione, ricorrendo alla imposizione di oneri di servizio pubblico o stipulando contratti di servizio che, in ogni caso, impongono l'obbligo di salvaguardare la concorrenza. Ricordo - e in questo momento avverto l'esigenza di sottolinearlo - che non c'è contraddizione fra l'obbligo di gara e il principio della continuità territoriale, che consente di salvaguardare questi collegamenti con le isole minori. Anzi, la gara è il solo mezzo per assicurare che i soldi pubblici siano spesi al meglio, ottenendo dall'armatore aggiudicatario della gara il massimo del servizio a parità di risorse erogate >>. La legge sul trasporto pubblico locale prevede che, alla data di scadenza del regime di Convenzione (2008), sarà responsabilità delle Regioni rientrare nel sistema del Regolamento comunitario secondo cui anche le assegnazioni per obbligo di servizio pubblico devono essere fatte attraverso gare aperte a tutti gli operatori europei. <<Siamo consapevoli dell'aspetto giuridico della questione ed anche della procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea. Tuttavia - ha detto Velardi - ho chiesto al Ministro di tener conto delle particolari esigenze delle isole minori, come le Tremiti, che non possono rischiare di perdere un servizio di linea pubblico. Termoli è particolarmente interessata non solo per le note ragioni economiche, ma direi anche per una ragione storica, se guardiamo al passato di queste isole strettamente legate al territorio del basso Molise. Ma perdere questo servizio pubblico significherebbe per la Regione Molise chiudere una opportunità, mentre stiamo parlando di aprire le porte del Mediterraneo attraverso le autostrade del mare; stiamo, inoltre, profondendo tanti sforzi per l'Euroregione Adriatica e per costruire un rapporto dinamico e continuo con i territori dell'altra sponda adriatica, che si fonda in primo luogo sulla mobilità delle persone prima ancora che delle merci. Le Tremiti fanno parte a pieno titolo di questo sistema, che, per quanto ci riguarda, ha la sua leva principale nel porto di Termoli. Il Piano Nazionale dei Trasporti assegna un ruolo importante ai piccoli porti dell'Italia centrale sia tirrenica che adriatica. Termoli potrebbe essere interessata dallo sviluppo del cabotaggio chiamato short - sea dal Medio Oriente verso il nord Europa, per cui deve veder rafforzato il suo ruolo di porta di entrata e di uscita del movimento delle merci (che fa perno sull'interporto) e del turismo marittimo. In questo progetto non si può perdere un tassello importante del mosaico come il trasporto pubblico verso le Tremiti. In questa prospettiva, la Regione sta lavorando in piena sintonia col Comune di Termoli, estremamente motivato nella difesa del servizio. E' evidente che la competenza appartiene alla Regione Puglia, per cui il nostro compito sarà quello di trovare le più utili forme di accordo>>.
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