www.lecinqueisole.it - Notizie dalle Isole Tremiti
La storia delle Tremiti, raccontata nei testi del prof. Pio Fumo News dalle isole Tremiti. Come arrivare - orari traghetti, porti d'imbarco. Da non perdere - visita su San Nicola, giri dell'isola, noleggio gommoni, acqua taxi per le cale più belle. Informazioni su hotel, alberghi, camere e bed & breakfast alle isole Tremiti. Ristoranti, pizzerie, cucina tipica. Informazioni, link e numeri utili. home
Notizie - opera di Nicola Di Pardo
Regolamentazione della riserva marina delle Tremiti Archivio del foglio informativo "Notizie dall'Arcipelago". Mappa delle Isole Tremiti Previsioni meteo della settimana Musica, pittura, arte in genere, alle Isole Tremiti Galleria fotografica tremitese, inviaci le tue foto e verranno pubblicate.
   
  -Tremiti News-
 
CAVALLUCCIO MARINO, CREATURA STRAORDINARIA ED AFFASCINANTE, PREMUROSO PAPA'
07/07/08
fonte:www.iniziativa.info, scritto da Luciana Bandista

Il Cavalluccio Marino appartiene al genere, Hippocampus dal greco Hippos il cui significato è cavallo mentre kampos significa mostro di mare. Il Cavalluccio marino appartiene alla famiglia dei Sygnathidae di cui fanno parte anche i pesci ago. Tutti vivono esclusivamente in acque marine, sebbene possono tollerare diversi gradi di salinità e sopravvivere anche in estuari. Questi piccoli animali si trovano, generalmente, lungo i nostri litorali a poca profondità. Esistono molte specie di Cavallucci e nelle acque temperate dei nostri mari, Gargano e isole Tremiti, si trovano gli Hippocampus guttulatus e Hippocampus hippocampus. I cavallucci marini hanno uno scheletro formato da piastre ossee, usano le branchie per respirare ed hanno una vescica gonfiabile che regola i loro movimenti esemplare di cavalluccio marino nei nostri marinell’acqua.Una caratteristica interessante dei Cavallucci marini è che i maschi possiedono una tasca ventrale, un vero e proprio marsupio, dove dopo la fase di corteggiamento la femmina depone le uova. L’Hippocampus guttulatos assume una colorazione gialla quando è nel periodo della deposizione delle uova. In primavera, quando l’acqua inizia a riscaldarsi, i cavallucci “vanno in amore”. Dopo diversi giorni di corteggiamento, durante i quali le coppie compiono lenti e flessuosi movimenti, gli ippocampi si accoppiano. La femmina, intrecciando la coda con quella del maschio e ponendo il ventre a contatto con quello del compagno, emette le uova mentre il maschio rilascia gli spermatozoi. Le uova fecondate sono poi raccolte in una borsa incubatrice che il maschio possiede sul ventre, alla base della coda. Le uova aderiscono alle pareti interne della borsa, ricevendo attraverso di esse le sostanze nutritizie. Dopo circa due mesi di gestazione i maschi partoriscono i piccoli che subito nuotano, disperdendosi nelle praterie di posidonia. I Cavallucci marini adulti possono deporre da 500 a 1200 circa uova tutto dipende dalla specie e dalla grandezza dei genitori. I piccoli appena nati hanno una misura che varia da 8 millimetri a 18 millimetri a seconda della specie, d’altra parte vengono depositate varie centinaia di uova. Il Cavalluccio maschio è chiaramente riconoscibile per la presenza del marsupio, mentre la femmina ha un addome arrotondato privo di marsupio. Se l’esemplare è giovane si può determinarne il sesso osservando la pinna: le femmine la presentano localizzata in basso alla base cavalluccio marinodell’addome mentre i maschi l’hanno più in alto appena sopra l’apertura del marsupio. In ecologia, gli ippocampi sono considerati validi indicatori di qualità ambientale, in quanto sono organismi stanziali che vivono in habitat in stato di equilibrio naturale. Il ritrovamento di popolazioni numerose di cavallucci marini in determinate aree, è indice di buona qualità ambientale. Essi vivono nelle baie e nelle insenature vicino alle coste, fino a trenta metri di profondità e la loro casa è costituita dalle folte praterie di vegetazione marina. Purtroppo i cavallucci sono oggi animali in forte regressione in tutti i mari, tanto che sono indicati come animali a rischio di estinzione. La pesca per uso ornamentale e farmaceutico e l’impoverimento delle praterie di posidonia sono cause della diminuzione numerica delle popolazioni di ippocampi. Le cause riguardano le aggressioni al loro habitat; in particolare nel Mediterraneo le praterie di posidonia, pianta che forma dense aggregazioni che danno ospitalità a numerose specie, che si estendono vicino alle coste, stanno subendo una grossa diminuzione a causa dell’inquinamento delle acque e delle numerose attività umane che interferiscono con la buona salute del nostro mare e dei suoi abitanti. I cavallucci, per il loro valore commerciale, sono anche vittime di pesca accanita. In molti stati asiatici, infatti, purtroppo, costituisce una prelibata pietanza e vengono anche usati come ingredienti in numerosi medicinali, dagli afrodisiaci, ai rimedi contro asma o arteriosclerosi, alle cure per fratture ossee o problemi alla tiroide. Il commercio è permesso e non regolamentato e, sebbene alcune popolazioni vivano in aree protette, ciò non è sufficiente a mettere fuori pericolo questo piccolo animale. Sarebbero necessarie leggi più severe per salvaguardarlo. E’ bene ricordare che alcune specie di cavallucci marini sono protette dal CITES Italia e che ne è vietata la cattura, la distribuzione e la vendita. Tra queste specie rientrano: l’Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulatus. Specie che si trovano nei nostri mari; se vi capita d'incontrarle evitate di catturarli sono in serio rischio di estinzione limitatevi ad ammirarle e osservarle nel loro ambiante naturale! Sono creature incredibilmente straordinarie e rare! Vanno ammirate e soprattutto protette. Sono patrimonio dell'unamità.

   
  torna alle notizie
  torna alla home
   
   
 
 
Suggerimenti
 
Cucina tipica tremitese, pesce locale pescato dal proprio peschereccio, offerte per gruppi e comitive.....
 
 

Torna alla home-page

 
Associazione le cinque isole ---- Pubblicità ---- Archivio giornale ---- contattaci
 
www.lecinqueisole.it è il sito dell'associazione culturale "Le cinque isole"
 

Tutte i disegni sono dell'artista Nicola Di Pardo

© 2007 www.lecinqueisole.it - tutti i diritti sono riservati