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-Tremiti News- |
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| NIENTE PIU' NAVI PER LE TREMITI: COLLEGAMENTI SOPPRESSI DAL 2010 |
| 05/08/09 |
| Fonte: "www.primonumero.it" |
| Il rischio è concreto e la notizia esplosiva: dal 1° gennaio 2010 saranno le Regioni, per legge, a dover finanziare le tratte con le isole minori, e la competenza dell’arcipelago diomedeo spetterà alla Puglia che vuole l’imbarco da un porto pugliese. Termoli perderebbe la sua fetta turistica più importante, ma anche i tremitesi, che in inverno vivono nella cittadina adriatica, soffrirebbero le conseguenze di questa normativa. Dal Comune di San Domino il grido d’allarme: “Stiamo cercando di fare il possibile per evitare questa variazione, ma finora gli Enti non ci hanno risposto”. |
'Termoli. La notizia è di quelle esplosive, alle quali di primo acchito non si crede ma che poi, sentendole ripetere, lasciano di stucco: dal 1° gennaio 2010 non si partirà più da Termoli per le Isole Tremiti. «Cosa?» «Si, ha sentito bene, è proprio così, qui da noi non si parla d’altro quest’estate» conferma un residente dell’arcipelago, lettore di Primonumero.it. Il grido d’allarme è partito dal Comune delle Isole Tremiti. La questione riguarda i finanziamenti statali per le tratte che collegano la Penisola alle isole minori: il 31 dicembre 2009 i finanziamenti passeranno di competenza dallo Stato alle Regioni. E qui arriva la ‘fregatura’, che ha a che fare con la storica "questione" delle Isole Tremiti, che sono pugliesi sulla carta ma la cui popolazione residente d’inverno vive a Termoli. Secondo la nuova procedura, sancita dalla legge, dovrà essere la Regione Puglia a farsi carico dei finanziamenti in favore della Tirrenia, la compagnia che garantisce i collegamenti per tutto l’anno con l’arcipelago delle Diomedee. E dovendo sborsare soldi di tasca propria, la Puglia vuole che si parta da un porto entro i propri confini geografici. Ragione per cui, nonostante su qualche social network si legga che Termoli sia pugliese, il nostro ridente Borgo perderà la storica "liason" con l’arcipelago. Nel Municipio delle Isole Tremiti l’atmosfera è tesa e la preoccupazione è forte: «Tremiti è legata a Termoli e viceversa. Tanti concittadini hanno la casa a Termoli, hanno una vita a Termoli che in questo modo verrebbe sconvolta» commentano dal Comune, precisando che «con questa nuova normativa, spetterebbe ai soli privati garantire i collegamenti da Termoli per il nostro arcipelago, che al di là del periodo estivo, tra l’altro sempre più in crisi con un meno trenta per cento quest’anno, non sono un grosso affare per una compagnia privata interessata al profitto. La comunità tremitese non deve abbassare la guardia, perché questo non è un temporale estivo. E neanche Termoli può essere indifferente». Raggiunto telefonicamente il vicesindaco delle Isole Tremiti Renato Cafiero ha aggiunto: «Come Amministrazione ci siamo mossi e continuiamo a farlo per scongiurare questa evenienza attraverso incontri con la Regione Puglia, la Regione Molise e il Ministero dei Trasporti. Abbiamo fatto delle proposte: un co-finanziamento Molise-Puglia mantenendo la tratta Termoli-Temiti o una società di trasporto su mare pugliese, che da come è riportato leggendo il nuovo testo della normativa potrebbe acquisire a titolo gratuito le navi che oggi fanno la tratta in questione, mantendendola a Termoli». Risposte? «In merito alla prima proposta non abbiamo saputo nulla, per la seconda ora siamo già fuori tempo per la realizzazione della società e di questo ci rammarichiamo, perché è un’opportunità perduta. Ci aspettiamo degli sviluppi entro il 10 agosto, in assenza dei quali certo non rimarremo a guardare gli eventi». Insomma, il pericolo di soppressione dei collegamenti con lo scalo molisano, che costituiscono una larga fetta del turismo locale, è più che concreto. Vero è che la notizia riguarda il piccolo arcipelago nel mare Adriatico, ma le sue ripercussioni per Termoli sono decisamente concrete. L’economia termolese è legata a quella tremitese ancora più di quanto si possa immaginare: oltre a essere il motore degli arrivi e delle presenze in città, è anche un mercato per le merci termolesi. Non si possono non considerare, infine, coloro che lavorano nelle biglietterie e la sconfitta in termini d’immagine per il porto termolese, che perderebbe il suo ponte ideale, ormai cinquantenario, verso le Isole dell’eroe omerico Diomede.
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